venerdì 30 Ottobre 2020
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Ramblas di Barcellona

FACEBOOK Il 18 ottobre del 2003 un infarto spense Manuel Vázquez Montalbán, probabilmente il più grande narratore spagnolo del post-Franchismo. L'inventore del detective-gastronomo Pepe Carvalho, tra le altre cose, definì il Barcelona Futbol Club «l'esercito simbolico e disarmato della Catalogna». @GiacomoVanWesterhout di #Olympia, rileggendo l'ultimo romanzo della serie-Carvalho ambientato a Barcellona, racconta le vicissitudini odierne del club catalano.

Maravillosa minoría

Tifare Espanyol è come scegliere Sarajevo nei '90,quando si potrebbe avere un attico con vista sul Sacre CoeurRobert Basic

Euro 1964: quando le dittature si affrontarono in un campo di...

INSTAGRAM Madrid, 21 giugno 1964. Sono le 18:30 quando Francisco Franco entra in un Santiago Bernabeu gremito da 80.000 persone per la Finale della seconda edizione dei Campionati Europei di calcio. Ancora una volta, di fronte alla Spagna franchista ci sono i sovietici, che durante la Guerra civile di quasi trent’anni prima avevano dato il loro supporto alle forze partigiane antifasciste. La partita non è più una semplice Finale degli Europei, è lo scontro tra due mondi agli antipodi: la Spagna, fascista e ultracattolica, e l’URSS, comunista e proletaria. E come durante la Guerra civile a trionfare è la Falange del Generalísimo. #cEUROunavolta è la nuova rubrica di #Olympia che ci accompagnerà in questo mese, durante il quale si sarebbero dovuti disputare gli Europei 2020. #Euro1964 #Espana1964 #SpagnaUrss #finale #europeidicalcio #spagna #fascisti #franchisti #urss #comunisti #GuerraCivileSpagnola #Guernica #FranciscoFranco #generalisimo #CaudillodeEspana #LuisSuarez #Pereda #Amancio #Marcelino #LevJasin #pugnodimosca #EzioPascutti FACEBOOK Madrid, 21 giugno 1964. Sul campo del Santiago Bernabeu va in scena la Finale degli Europei tra Spagna e Unione Sovietica. Non è più solo una partita di calcio, ma lo scontro tra due mondi diametralmente opposti: la Spagna, fascista e ultracattolica, e l’URSS, comunista e proletaria. Nel mese in cui si sarebbe dovuto disputare #Euro2020, la nuova rubrica di #Olympia ci accompagna alla scoperta di alcune edizioni degli Europei. @GiovanniOrsenigo ci racconta #Euro1964 e della sfida tra fascisti e comunisti. #cEUROunavolta

Calle Gol de Nayim

25 anni fa veniva siglato uno dei gol più iconici degli anni Novanta. In Italia è stato praticamente dimenticato ma in Spagna, e soprattutto in Aragona, è diventato un autentico gol della memoria. @giacomo vanwe inaugura la rubrica #LuoGOLdellamemoria con cui #Olympia racconterà alcune reti rimaste impresse nella memoria collettiva E voi, avete dei LuoGOL della memoria?

Basketball? Baloncesto, por favor!

Non c’è nulla da fare: sembra che la storia dei mondiali di basket si diverta a sovvertire il proverbiale pronostico del “non...

Robert Capa: una fotografia verosimile

All’interno di questa rubrica si tenterà di sviscerare e approfondire i ruoli sociali, culturali e civili che la fotografia si trova a...

Gli spagnoli non sanno più dire “bipolarismo”?

Il 10 novmbre la Spagna torna al voto dopo appena 7 mesi, per la quarta volta in 4 anni. Mente da noi le coalizioni soo all’ordine del giorno, loro continuano a preferire le urne.

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